Grotta Artanisi
(a cura del dott. Roberto Maruccia)

Grotta Artanisi
All’interno della recinzione che delimita masseria Artanisi, nell’angolo S E della stessa è stata individuata una grotta, già nota in bibliografia1.
Questa è dotata di una cavità superiore che funge da lucernario, in parte coperto da conci di tufo, attualmente vi si accede mediante un comodo corridoio, sulle quali pareti segni di scalpellature testimoniano l’intervento umano, probabilmente per assicurare un più comodo accesso.
All’interno si apre un grande ambiente circolare, intorno al quale si dipartono alcuni grandi corridoi che vanno a restringersi ad imbuto.
La frequentazione in epoca recente della grotta è testimoniato dalla presenza di alcuni muri a secco, ed è possibile notare lo stillicidio in più parti di questa, con relativi depositi d’acqua.
In riferimento a quanto riportato dallo studioso locale Salvatore Zecca, circa il rinvenimento all’interno della grotta di materiale ceramico preistorico, non è possibile confermare tale notizia a causa della mancanza di un riscontro oggettivo.
(1) Zecca. 1980. p. 10.
